Una delle paure più comuni è che correre possa "consumare" la schiena, peggiorare i dischi o favorire il mal di schiena.

In realtà, la risposta è molto meno semplice di così.

Correre non è automaticamente dannoso per la colonna. Anzi, alcune ricerche mostrano che chi corre abitualmente può avere dischi intervertebrali con caratteristiche migliori rispetto a persone sedentarie, come maggiore idratazione e migliore composizione del tessuto discale.

Questo non significa che correre curi ogni mal di schiena, né che tutti debbano iniziare a correre senza criterio. Significa però che l'idea "corsa = schiena rovinata" è troppo semplicistica.

I dischi intervertebrali non sono strutture fragili da proteggere da ogni carico. Sono tessuti vivi, capaci di adattarsi agli stimoli meccanici. Come tendini, muscoli e ossa, anche la colonna può rispondere positivamente a un carico ben dosato.

Il problema, quindi, spesso non è la corsa in sé.

Il problema può essere:

  • troppo volume troppo presto;
  • recupero insufficiente;
  • sonno scarso;
  • stress elevato;
  • carichi di allenamento mal gestiti;
  • paura del movimento;
  • dolore già presente ignorato troppo a lungo.

Se correre ti provoca mal di schiena, la soluzione non è per forza smettere. La domanda giusta è: quanto stai correndo, come stai aumentando il carico, come recuperi e quali attività riesci ancora a tollerare?

In molti casi si può costruire un percorso graduale per continuare a muoversi, ridurre i sintomi e tornare progressivamente alla corsa.

Quando preoccuparsi?

Serve una valutazione se il dolore:

  • peggiora progressivamente;
  • si associa a perdita di forza o sensibilità;
  • scende lungo la gamba in modo importante;
  • compare con sintomi neurologici;
  • non migliora modificando il carico;
  • limita in modo significativo la vita quotidiana.

In assenza di questi segnali, il mal di schiena nel runner va spesso gestito con una strategia: valutazione, modulazione del carico, esercizio mirato e ritorno progressivo alla corsa.

Correre non fa male alla schiena per definizione.

Come sempre, è il dosaggio che fa la differenza.

Riferimenti scientifici

  1. Belavý DL et al. Running exercise strengthens the intervertebral disc. Scientific Reports. 2017.
  2. Shu D et al. Impact of Running Exercise on Intervertebral Disc: A Systematic Review. 2024.
  3. Maselli F et al. Prevalence and incidence of low back pain among runners: a systematic review. J Sports Med Phys Fitness. 2020.

Hai dolore alla schiena mentre corri?

Una valutazione fisioterapica permette di capire cosa sta succedendo, modulare il carico in modo intelligente e costruire un percorso per tornare a correre senza dolore.

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Autore

Riccardo Rispoli, OMPT

Fisioterapista specializzato nella gestione dei disturbi muscoloscheletrici e nella riabilitazione di persone attive e sportive.
Ricevo a Grosseto presso Studio Sauro 86.

Domande frequenti

Le evidenze attuali suggeriscono il contrario: la corsa sembra associata a dischi più idratati e adattati al carico rispetto alla sedentarietà.
Dipende dalla situazione clinica e dalla tolleranza individuale al carico. In molti casi è possibile continuare a correre modificando temporaneamente volume o intensità.
Non necessariamente. La presenza di un'ernia non implica automaticamente la sospensione della corsa.
Non sempre. Entrambe le attività possono essere utili, ma la scelta dipende dalle caratteristiche della persona e dagli obiettivi.